SAI COME FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN MODO CORRETTO?

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Sai come fare la raccolta differenziata in modo corretto? O anche tu sei preda del dubbio amletico davanti ai cassonetti multi colore? Siamo onesti. 9 italiani su 10 si fanno prendere da un’ansia esagerata quando devono fare la spazzatura differenziata, mia madre inclusa. Non sono un’ indovina ma a occhio e croce direi che sei uno di quei 9 dato che sei qui. Ottimo lavoro!

Sì hai letto bene, mi sto complimentando. L’informazione è il primo passo per ottenere il cambiamento che vuoi nella tua vita. Qui troverai una spiegazione semplice, concisa e schematica di come fare raccolta differenziata in casa. Niente giri di parole.

 

Il mio obiettivo è quello di non farti avere nessun dubbio sull’argomento e magari aiutare anche altri a fare lo stesso. Insieme possiamo ripulire la nostra Terra e tornare a respirare aria pulita. Insieme possiamo davvero fare la differenza, e allora perchè non cominciare dai rifiuti di casa mia e tua?

 

Come capire con certezza dove gettare un rifiuto

Capire come fare la raccolta differenziata non è un tiro a freccette, se becco il centro bene altrimenti meglio di niente. No. E’ più una caccia al tesoro, devi decifrare la legenda per leggere la mappa e andare nella direzione giusta. Intrigante no? Quindi, anche per raggiungere il Santo Graal della divisione differenziata c’è una legenda con dei simboli da conoscere. Dove trovi le “legende” a cui fare riferimento? In due posti:

● il calendario rilasciato dal tuo Comune
● la confezione o/e l’etichetta del prodotto da buttare.

Parliamone. Ora ti svelo uno dei misteri della fede sull’argomento: perché in Italia non facciamo tutti la stessa raccolta differenziata? Devi sapere che esistono 5 modelli di raccolta tra cui i Comuni possono scegliere. Le regole principali sono le stesse ma a seconda di fattori quali il territorio, fondi economici e impianti di smaltimento a disposizione, ogni città e provincia dispone e organizza la separazione dei rifiuti in un modo piuttosto che in un altro.  Tutte le indicazioni del caso sono spiegate nel calendario che il Comune rilascia ai residenti. Ecco cosa troverai all’interno:

– regole per dividere correttamente i rifiuti in base allo smaltimento della tua città
– istruzioni sui sacchi da utilizzare in base ai colori
– giorni e orari in cui vanno esposti i sacchi dei rifiuti
– simboli universali che troverai sui prodotti

Questo è l’alleato numero 1 per sapere con certezza come si differenziano i rifiuti nella tua città ed evitare multe.
La seconda mini legenda la trovi direttamente sull’etichetta del prodotto. Basta darci un’occhio e individuare i simboli che indicano la materia prima utilizzata. E’ più semplice di quel che sembra. Vediamo quali sono questi simboli. Dimenticavo, per quanto riguarda i rifiuti collegabili al covid 19 ti lascio questo link con la spiegazione del ministero della salute.

 

Come fare la raccolta differenziata: plastica

Il simbolo del riciclo della plastica è un triangolo fatto di frecce nere con all’interno un numero e sotto una sigla. Ricordati che in generale quando vedi un logo con tre frecce allora hai in mano un oggetto adatto al riciclo. Tornando a noi, i numeri che identificano il riciclo della plastica vanno da 1 a 6. Se invece c’è il numero 0, 7 o superiori – salvo diverse indicazioni del tuo Comune – allora l’oggetto in questione va nella raccolta indifferenziata.
Le sigle sono diverse a seconda del tipo di plastica: troverai scritto per esempio PET sulle bottigliette, PS su polistirolo o PE sul contenitore del latte.

Tre chicche che forse non conoscevi:
➔ le bottiglie vanno appiattite in lungo e non accartocciate;
➔ i contenitori che contengono cibo o bevande vanno lavati, come vasetti di yogurt e bottiglie di succo di frutta;
➔ il riciclo della plastica è uno dei processi più complicati: quando puoi, opta

per sostituti biodegradabili. Hai mai pensato a uno spazzolino in bamboo? Una volta usurato puoi buttarlo direttamente nell’umido! Andiamo avanti con la nostra legenda.

 

Come fare la raccolta differenziata: vetro

Il vetro sembra e dico sembra abbastanza semplice da gestire. La sua sigla di identificazione è VE, il logo è composto sempre dal triangolo di frecce con all’interno i numeri da 70 a 72 e sotto la sigla GL. Anche in questo caso bisogna sciacquare i contenitori e togliere i rispettivi tappi, mi vengono in mente per esempio la cara vecchia bottiglia di salsa, i barattoli di legumi o quelli di marmellata. Attenzione a non confondere il vetro con il cristallo dei bicchieri o con il pyrex, entrambe le categorie vanno nell’indifferenziato. Se hai dubbi su un oggetto fai un velocissima ricerca su Google, ci vorranno 2 minuti e tu avrai la coscienza pulita. Direi che è fattibile, che dici?

 

Come fare la raccolta differenziata: alluminio

L’alluminio non ha un sacco dedicato, per cui controlla sul famoso calendario le istruzioni su dove gettarlo. Una volta fatto questo, puoi capire se si tratta di un articolo o componente in alluminio se compare il codice ALU 41 assieme al triangolo di frecce. A volte può essere fastidioso separare cose piccole come l’involucro della tavoletta di cioccolata o la capsula di chiusura delle bottiglie di vino ma è di gran aiuto per l’ambiente!

Se può consolarti c’è una buona notizia sulla raccolta dell’alluminio: sapevi che non è necessario lavare il contenitore ma solo rimuovere il cibo o la bevanda che contiene? Pensa per esempio alla lattina di Fanta o alla scatoletta di tonno: basta usare quello che ti serve e poi direttamente nella pattumiera senza passare dal lavandino.

 

Come fare la raccolta differenziata: organico

Si sa che tutto ciò che avanza dai nostri pasti, gli scarti di verdura, bucce di frutta non commestibili ma anche i filtri di thè o la posa del caffè va nell’organico. Finchè si tratta di cibo non ci sono dubbi, ma che dire dell’olio di frittura, dei mozziconi di sigaretta o del sacco dell’aspirapolvere? Ragioniamo. In cosa si trasformerà il tuo sacchetto dell’umido una volta smaltito? La risposta è (nella maggior parte dei casi): in fertilizzante adatto all’agricoltura. Dunque puoi dedurre da solo quali rifiuti hanno le caratteristiche per poter svolgere quella funzione.

Secondo te la velina swiffer piena di spray chimico potrebbe essere adatta? E l’assorbente? Ora è più facile dare una risposta. Detto ciò, le disposizioni del nostro Comune potrebbero seguire un’altra logica rispetto a quella appena descritta. Per esempio potrebbe essere naturale voler buttare le foglie secche nell’umido, ma alcune città hanno un bidone dedicato solo a foglie e rami secchi: la compostiera da giardino. Quindi se vuoi essere sicuro, usa il calendario della raccolta indifferenziata come se fosse la Bibbia, leggilo e rileggilo per trovare le risposte che ti servono.

 

Come fare la raccolta differenziata: carta

Questa è la mia preferita. Non chiedermi perché, non lo so neanch’io. Forse perché ho avuto dei dubbi esistenziali in merito al prossimo quiz che sto per farti. Domanda: dove si buttano i fazzoletti di carta?

A) nella carta
B) nell’umido
C) nell’indifferenziata
D) dipende.

Esatto. La risposta è sempre, quasi sempre dipende. Tieni conto che la carta è fatta di cellulosa che è biodegradabile ma… dipende dall’uso che hai fatto del fazzoletto, tovagliolo o scottex. Se ti sei pulito la bocca di sugo dopo mangiato andrà nell’organico, se lo hai usato per asciugarti del mascara colato allora sarà un rifiuto non riciclabile. E se lo hai usato per soffiarti il naso?

Eccolo il mio dubbio esistenziale. Fino a qualche tempo fa il suo posto era il sacchetto dell’umido ma post pandemia si è deciso di evitare qualsiasi possibile contagio del virus. Quindi i fazzoletti da naso vanno nel bidone dell’indifferenziata. Per tutto ciò per cui sei incerto ricordati dei simboli. In questo caso è il solito triangolo con la sigla PAP e i numeri 20, 21 e 22.

 

Come fare la raccolta differenziata: indifferenziato

Come si fa la raccolta differenziata dei rifiuti indifferenziati? Scusa il gioco di parole, volevo confonderti un po’ le idee 😜. Non so cosa ne pensi ma a me più che un bidone mi sembra un buco nero di rifiuti cosmici che non so dove mettere. Della serie: l’universo della monnezza. Comunque anche in questo caso i simboli e il buon senso ci aiutano. Tanto per cominciare quando sulla confezione non vedi il logo con le frecce del riciclo hai già un’idea sul da farsi. Se sei indeciso perchè ti sembra che un oggetto sia in plastica controlla il logo di frecce: quelli con il numero 7 all’interno del triangolo sono non recuperabili. Un esempio sono i giocattoli per bambini o le posate in plastica.

Altri esempi sono gli oggetti di “finta” carta come gli scontrini e la carta da forno che sono trattati chimicamente e non sono idonei alla creazione di nuova carta. Oppure la gomma da masticare: te la vedi come fertilizzante del tuo orto? No esatto, allora non va nell’umido ma nell’indifferenziata. Per essere ancora più precisi esiste un simbolo che rivela che il prodotto non è sicuramente adatto al riciclo. Sto parlando del logo a cerchio con all’interno la sigla PI, per sapere dove buttarlo consulta… esatto hai capito.

 

Come fare la raccolta differenziata: rifiuti speciali

I rifiuti speciali – e non urbani – si definiscono tali per la loro provenienza e la loro gestione. Spoiler: la maggior parte può skippare questo paragrafo dato che abbiamo finito con i cassonetti arcobaleno domestici. Si tratta di rifiuti che vengono prodotti da industrie e aziende e sono questi ultimi i responsabili del loro smaltimento. Tutto il processo non viene gestito dalla pubblica amministrazione, quindi con i nostri contributi fiscali per intenderci, ma
a livello privato.

Si possono dividere a loro volta in un’altra categoria di rifiuti: quelli pericolosi, ossia altamente inquinanti. Quindi se hai un razzo nello scantinato ti consiglio di lasciarlo davanti a un cantiere per evitare rogne.…(Scherzo).

 

Come fare la raccolta differenziata: conclusioni

La vedi la luce in fondo al tunnel? Sì anch’io. Oggi tante regole, tecnicismi e numeri da ricordare ma come ti sarai reso conto sono fondamentali. Facciamo un piccolo riepilogo. Abbiamo visto che hai due alleati per sapere come comportarti e diventare un ambientalista ad hoc: l’etichetta della confezione e il calendario del Comune. Appendi il calendario dove puoi vederlo e dagli un’occhiata veloce quando ne hai bisogno.

Se ti posso dare un piccolo consiglio, riserva 10 minuti di tempo per leggerlo, fallo una volta sola, sottolinea e scrivi degli appunti se ti aiuta. Fare la raccolta differenziata ti sembrerà naturale come lavarti i denti. Se vuoi cercare di inquinare meno ti lascio questo articolo che ti darà certamente un mano -> come ridurre l’inquinamento. Ti aspetto nel prossimo in cui parleremo dei regali per vegetariani! A presto.

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